|
Educazione all'igiene
Parallelamente
all'avvio del primo intervento nel settore
sanitario, per preparare i bambini alle visite
mediche, è stata avviata un'azione volte a
stabilire delle elementari condizioni
igieniche. Con la collaborazione delle donne
degli slum i bambini sono stati
sottoposti ad igiene personale a mezzo doccie e
bagni e un primo trattamento antiparassitosi
con del sapone allo zolfo e prevenzione con
vermifughi orali. Tali interventi vengono
periodicamente effettuati con una cadenza mensile al
fine di allontanare la piaga della tigna della
scabia e delle infestazioni da vermi, patologia
questa questa che costituisce la regola di vita e la
norma in queste popolazioni
Successivamente
a tale primo intervento, congiuntamente
all'associazione Africa RAFIKI,
è stata portata l'acqua e sono state realizzate
delle toilets nei tre slum.
Per
sensibilizzare le madri e far capire loro
l'importanza dell'igiene nel prevenire la maggior
parte delle malattie, sono stati organizzati dei
meetings settimanali di educazione all'igiene.
Nelle
scuole i bambini hanno accesso solo se puliti in una
condizione di decenza civile e possono accedere alla
mensa solo dopo aver lavato le mani e il viso,
ritualità questa insieme alla pulizia del naso che
è entrata nella mente dei bimbi come abitudine e
condizione automatica per l'accesso al cibo.
Educazione scolastica
La
strada del recupero non poteva non passare per l’alfabetizzazione,
intesa come educazione scolastica e vita di
relazione. Organizzare ed agire subito è
indispensabile laggiù, dove i tempi sono eterni.
Così abbiamo iniziato, senza mezzi né attrezzature
idonee, la via dell'insegnamento.
Nell'arco
di un anno siamo passati dagli stracci alle divise scolastiche, dalla baracca
iniziale, alle scuole, ai banche e al materiale
didattico. Il
gruppo di lavoro scolastico (insegnanti, assistente
sociale, comitato di scuola) è totalmente africano.
Con il
“Progetto Scuola ed Educazione”,
di cui è responsabile la psicologa Alessandra Tiengo,
è stata attivata la raccolta fondi per il sostegno
delle adozioni scolastiche a distanza
dei bambini
che vivono nei tre slum Deep Sea Suswa e Maasai.
Oggi, il contributo versato per le adozioni ci
consente, per ogni bambino, di:
-
Pagare le spese scolastiche annuali;
-
Acquistare n. 2 divise scolastiche (“uniform”),
obbligatorie nelle scuole del Kenya;
-
Assicurare un pasto a base di porridge nella mensa scolastica al giorno;
-
Acquistare il materiale didattico per la scuola.
Il contributo per garantire un’adozione scolastica a
distanza è di 250 Euro annuali, versabili anche in
due rate semestrali. L’impegno per l’adozione è
annuale, rinnovabile alla scadenza.
Percorsi
di sviluppo cognitivo
Dopo due anni di
lavoro ci siamo resi conto che quei bimbi non
conoscevano altro mondo se non i vicoli colmi di
fango e sporcizia, le baracche, la fame e la
miseria, quindi l’idea di portarli fuori di lì,
inserendo nel progetto Scuola ed Educazione dei
brevi
percorsi di sviluppo cognitivo.
Tali
percorsi, iniziati in ottobre 2002, anche in virtù
della partecipazione attiva delle insegnanti,
bambini e madri mirano ad inserire nell’attività
didattica una sia pur elementare conoscenza del
territorio fuori dagli slum (musei, parchi etc..).
Essi sono finalizzati non soltanto a stimolare in
loro capacità di confronto e di critica, ma anche a
far maturare progettualità compatibili con le
caratteristiche, le risorse e le esigenze
dell’ambiente in cui dovranno inserirsi ed operare
e vivere.
|