Educazione all'igiene

Scansione0101.jpg (48452 byte)Parallelamente all'avvio del primo intervento nel settore sanitario, per preparare i bambini alle visite mediche, è stata avviata un'azione volte a stabilire delle elementari condizioni igieniche.  Con la collaborazione delle donne degli slum i bambini  sono stati sottoposti ad igiene personale a mezzo doccie e bagni e un primo trattamento antiparassitosi con del sapone allo zolfo e prevenzione con vermifughi orali. Tali interventi vengono periodicamente effettuati con una cadenza mensile al fine di  allontanare la piaga della tigna della scabia e delle infestazioni da vermi, patologia questa questa che costituisce la regola di vita e la norma in queste popolazioni 

 

Scansione0142.jpg (65119 byte)Successivamente a tale primo intervento,  congiuntamente all'associazione Africa RAFIKI, è stata portata l'acqua e sono state realizzate delle toilets nei tre slum.

Per sensibilizzare le madri e far capire loro l'importanza dell'igiene nel prevenire la maggior parte delle malattie, sono stati organizzati dei meetings settimanali di educazione all'igiene.

Nelle scuole i bambini hanno accesso solo se puliti in una condizione di decenza civile e possono accedere alla mensa solo dopo aver lavato le mani e il viso, ritualità questa insieme alla pulizia del naso che è entrata nella mente dei bimbi come abitudine e condizione automatica per l'accesso al cibo.

Educazione scolastica

ScuolaOld.jpg (30877 byte)La strada del recupero non poteva non passare per l’alfabetizzazione, intesa come educazione scolastica e vita di relazione. Organizzare ed agire subito è indispensabile laggiù, dove i tempi sono eterni. Così abbiamo iniziato, senza mezzi né attrezzature idonee, la via dell'insegnamento.

ScuolaNew.jpg (33974 byte)Nell'arco di un anno siamo passati dagli stracci alle divise scolastiche, dalla baracca iniziale, alle scuole, ai banche e al materiale didattico. Il gruppo di lavoro scolastico (insegnanti, assistente sociale, comitato di scuola) è totalmente africano. 

 

Con il “Progetto Scuola ed Educazione”, di cui è responsabile la psicologa Alessandra Tiengo, è stata attivata la raccolta fondi per il sostegno delle adozioni scolastiche a distanza dei bambini che vivono nei tre slum Deep Sea Suswa e Maasai. Oggi, il contributo versato per le adozioni ci consente, per ogni bambino, di:

  • Scansione0138.jpg (30570 byte) Pagare le spese scolastiche annuali;

  • Acquistare n. 2 divise scolastiche (“uniform”), obbligatorie nelle scuole del Kenya;

  • Assicurare un pasto a base di porridge nella mensa scolastica al giorno;

  •  Acquistare il materiale didattico per la scuola.

Il contributo per garantire un’adozione scolastica a distanza è di 250 Euro annuali, versabili anche in due rate semestrali. L’impegno per l’adozione è annuale, rinnovabile alla scadenza. 

 

Percorsi di sviluppo cognitivo

Dopo due anni di lavoro ci siamo resi conto che quei bimbi non conoscevano altro mondo se non i vicoli colmi di fango e sporcizia, le baracche, la fame e la miseria, quindi l’idea di portarli fuori di lì, inserendo nel progetto Scuola ed Educazione dei brevi percorsi di sviluppo cognitivo

Tali percorsi, iniziati in ottobre 2002, anche in virtù della partecipazione attiva delle insegnanti, bambini e madri mirano ad inserire nell’attività didattica una sia pur elementare conoscenza del territorio fuori dagli slum (musei, parchi etc..). 

Scansione0144.jpg (24980 byte) Essi sono finalizzati non soltanto a stimolare in loro capacità di confronto e di critica, ma anche a far maturare progettualità compatibili con le caratteristiche, le risorse e le esigenze dell’ambiente in cui dovranno inserirsi ed operare e vivere.

 

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