Home > Città di Nairobi

Nairobi città delle baraccopoli

 

Le baraccopoli, dette slum in inglese, hanno cominciato a formarsi circa venti anni fa. Nairobi, capitale del Kenya, è una delle più grandi metropoli africane con una crescita di abitanti vertiginosa. Nel 1990 ne contava un milione e mezzo, oggi ha superato i quattro milioni, ma più della metà – due milioni e seicento mila – vivono nelle baraccopoli. Inoltre a Nairobi si trova la più grande baraccopoli di tutta l’Africa, Kibera, che conta circa un milione di residenti.

Lo spostamento in massa della popolazione rurale verso le realtà urbane si può far risalire a due ordini di motivazioni: da un lato, le loro terre vengono vendute, in prevalenza ai bianchi, per sottostare a leggi di mercato e di sviluppo; dall’altro, molte persone sono spinte a spostarsi dalla speranza di cambiare vita e dalla ricerca di lavoro e fortuna in città. Una volta allontanati dalle loro terre non gli rimane altra risorsa che accamparsi accanto alle discariche della metropoli. Qui ogni identità culturale si perde e si è privati di tutti i diritti essenziali. Si ritrovano in un vero e proprio “inferno dei vivi”, vittime di un contesto dove dilagano abusi e soprusi di ogni genere che colpiscono soprattutto i più deboli come donne e bambini. La criminalità, come l’utilizzo di droghe e sostanze stupefacenti, è diffusissima. Gli abitanti dello Slum subiscono un processo di disumanizzazione e sono sottoposti ad una degradazione della persona continua, vivono in un perenne stato di violenza sia fisica che psicologica. La discarica diventa la loro unica fonte di sopravvivenza, dove possono raccogliere residui di cibo marciti, bere liquami di fogna, raccogliere plastiche e lamiere luride per costruire le baracche nella quali vivere.

La sfida è quella di contenere il boom demografico dentro i confini di un’urbanizzazione sostenibile. Nairobi è infatti una città alla ricerca di un modello urbanistico che possa rispondere alle previsioni di crescita della popolazione. Capitali e metropoli saranno i luoghi più importanti dello sviluppo, i centri economici e politici, catalizzatori di agitazioni e pulsioni sociali.
La città di Nairobi ha un tasso di crescita doppio rispetto a quello totale del Paese. Questo boom, però, prende forma all’interno di un sistema di infrastrutture carente i cui risultati sono centinaia di baraccopoli urbane dove prendono vita forme diverse di criminalità.
Nairobi oggi conta 230 baraccopoli e se l’emorragia dalle campagne verso le aree urbane continuerà con questi ritmi, avverte l’Onu, metà della popolazione dell’Africa si concentrerà nelle città entro il 2020.