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Oggi più che mai la tutela ambientale non deve avere soltanto come obiettivo la salvaguardia delle risorse del pianeta ma deve trasformarsi in un vero e proprio strumento per combattere la povertà. Non è un caso che il Settimo degli Otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, sia dedicato proprio ad “assicurare la sostenibilità ambientale”. Ciò significa soprattutto che il dualismo tra salvaguardia ambientale e lotta alla povertà è stato ormai definitivamente superato e che anzi i due obiettivi sono intimamente correlati.

 

Nel settore “Ambiente”, AfrikaSì svolge un ruolo attivo nel promuovere la sensibilizzazione a tematiche di sostenibilità ambientale sia in Italia che in Kenya tanto da aggiudicarsi nel Gennaio 2008, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, il premio internazionale “UN BOSCO PER KYOTO”

Come primo obiettivo ci si è posti la conoscenza di Nairobi e della vita della città al di fuori della realtà emarginante dello slum da parte dei ragazzi, ed in seguito la loro educazione ai temi dell’educazione civica e della cittadinanza etica e responsabile. I ragazzi sono stati accompagnati in diversi luoghi significatiivi della città e sono stati svolti percorsi di formazione per fornirgli conoscenze e strumenti per poter diventare cittadini attivi che riconoscano accanto ai diritti, doveri e responsabilità.

Dal 2003 grazie alla preziosa collaborazione di Kuki Gallmann ed alla sua presenza nello slum è nato il progetto “Ecologia e Ambiente”. I ragazzi del Deep Sea hanno avuto modo di conoscere la riserva naturale “Gallmann Memorial Foundation” gestita da Kuki Gallmann e la sua battaglia per la salvaguardia dell’ambiente e contro il bracconaggio.(www.gallmannkenya.org)

A seguito di queste iniziative è nata nei ragazzi residenti nello slum la consapevolezza di un’educazione ambientale, pur risiedendo nella baraccopoli. Si è così attivata la coscienza del rispetto ambientale. I ragazzi dopo essere stati sensibilizzati su questi temi hanno capito il peso delle responsabilità personali, si sono organizzati con tutta la comunità per l’attuazione di pulizie negli spazi comuni dello slum, sona state realizzate fosse dove convogliare i materiali di scarico e sono stati piantati alberi all’interno dello slum.

Per quanto riguarda la sensibilizzazione dei più piccoli, bambini frequentanti la Nursery e la Primary, si usano come mezzi di apprendimento i “Viaggi per lo Sviluppo Cognitivo”. Queste uscite permettono di arricchire le conoscenze del territorio di appartenenza. Ad esempio sono state svolte visite a diversi parchi naturali; visite mirate alla conoscenza delle piante medicinali presso la riserva naturale “Gallmann Memorial Foundation”; visite all’interno della città di Nairobi mirate alla conoscenza dei diversi mezzi di trasporto (aeroporto, stazione dei treni..)

Tutti questi progetti sono stati coordinati e resi possibili dal Teaching Staff di AfrikaSì.

Il progetto “Uomo-Natura/Binadamu Na Asili”, scambio interculturale svolto nel 2011 promosso e finanziato dalla Provincia di Roma, è l’esempio più significativo dell’impegno dell’associazione per stimolare un confronto tra giovani italiani e kenioti riguardo al rispetto e alla tutela attiva dell’ambiente. Il progetto ha come obiettivo l’acquisizione della consapevolezza e l’analisi critica del rapporto tra l’uomo e l’ambiente sia urbano che naturale.
In Kenya gli studenti italiani hanno potuto fare esperienza diretta di due realtà molto diverse tra loro ma che si ricollegano ad un discorso di sfruttamento comune. Se da un lato la realtà della baraccopoli rappresenta la massima condizione di degrado dell’ambiente cittadino, dall’altro sono numerosi gli esempi di uso sconsiderato delle risorse naturali, flora e fauna. Questo cammino di scoperta e confronto è accompagnato da seminari e conferenze più approfondite sulle varie tematiche tenute dagli studenti delle baraccopoli e da docenti universitari kenioti. In questo modo, vengono incoraggiati atteggiamenti di confronto, apertura e dialogo tra culture diverse che sono occasione di comprensione e arricchimento reciproci. Entrambi i gruppi di giovani erano stati preparati con incontri formativi preliminari e sessioni di orientamento dagli esperti e responsabili dell’area educativa di AfrikaSì.
In territorio urbano, i ragazzi italiani sono stati guidati attraverso lo slum Deep Sea di Nairobi per piccoli gruppi facendo esperienza del profondo degrado sociale e umano in cui vivono i suoi abitanti cui sono negati tutti i diritti fondamentali ed hanno visitato Dandora, la più grande discarica di Nairobi. Dal punto di vista naturalistico i luoghi visitati sono stati il Parco Nazionale Nakuru, le piantagioni intensive di ananas della multinazionale Del Monte, l’anfiteatro naturale delle cascate Fourteen Falls altamente inquinate dai liquami fognari provenienti da Nairobi e dalla vicina città di Thika e le piantagioni intensive di rose di Naivasha presso la Oserian Flower Farm (il Kenya è il primo esportatore mondiale dei fiori presenti sul mercato europeo).
Nel secondo momento dello scambio i ragazzi kenioti sono venuti a Roma ed hanno visitato la capitale e la sua provincia scoprendone sia la bellezza e gli aspetti più turistici che il suo degrado, come la visita alla discarica di Malagrotta.

AfrikaSì Onlus si pone quindi come soggetto educante per fornire ai giovani le conoscenze e i comportamenti necessari a modificare i propri stili di vita per vivere da cittadini consapevoli. In virtù dell’esperienza fatta e del percorso di crescita maturato con l’associazione, i giovani divengono quindi protagonisti attivi di un più vasto percorso di conoscenza e sensibilizzazione volto a informare i coetanei su tematiche di sostenibilità ambientale, rispetto degli esseri umani e dell’intero pianeta.